ó   INIZIAZIONE  E  BUROCRAZIA  

 

 

 

In risposta a quanti sono ancora convinti che l'iniziazione, come l’appartenenza ad un Ordine di Intelligenze Solari, quale il Grande Oriente Egizio, si misuri e si legittimi per mezzo di patenti, fogli di carta, timbri e affiliazioni a caduchi templi pseudo-massonici ed a provvisorie manifestazioni umane delle medesime forze, riportiamo uno stralcio di una lettera indirizzata da Kremmerz ad uno dei propri “dipendenti”, data 1 giugno 1908:

 

Sull’argomento alchimico sarò brevissimo, ma pondera bene le mie parole. Il parlare ad enimmi, a rebus, ad indovinelli è necessario perché le lettere, i libri, le carte di qualunque specie possono essere oggetto della indiscrezione altrui, - ma certo non è il modo migliore per intenderci. Ed io ho cercato l’ultima volta che fui onorato della tua ospitalità, di parlare senza enimmi. Mantenendo la cosa in aria per lunghi anni in continue discussioni filosofiche, è chiaro ed è giusto che tu mi scriva: “insomma il nostro è un sistema filosofico che ne vale un altro”. Ma questo è perfettamente il contrario di ciò che è. A parte ogni preparazione morale che deve accompagnare la conquista, questa benedetta conquista di un secreto non deve diventare una cosa eterna, lungamente noiosa, come la persecuzione di un ideale irraggiungibile, diversamente questo famoso Or. Eg. diventerebbe una cosa così buffa e comica da rassomigliare ad una piccola setta religiosa la quale aspetta un ideale ermafrodito che nasconde l’arcano di pulcinella.

Riducendo le cose alla espressione più semplice, per assurgere al maestrato e diventare un adepto bisogna avere:


Conosciuto il secreto di trasmutazione.

Realizzato il secreto fisico della trasmutazione stessa.(1)

 

 

(1) Il grassetto e le sottolineature le abbiamo aggiunte noi.