Giuliano Kremmerz - Opera Omnia
Documenti – Lettera Manzi – Suglia

Documenti – Lettera Manzi – Suglia

Caserta, giugno 1945


Caro Pietro,
leggo nella tua del 24 maggio indirizzata a Mimì: goditi anche per me il caro Elio che va …
unito anche ad altri elementi. Raccomanda ciò ai suoi genitori. È la voce di un caro Amico che
mi giunge nello stesso mese delle rose e mi ha richiamato alla mente ciò che avvenne nel mese
di Maggio 15 anni orsono.
Un uomo nelle sembianze, un dio nelle opere, banditore di una scienza inaudita partiva per
un lungo viaggio. Semplice nella vita comune, grande nella vita intima, semplice e grande nella
sua dipartita.
Il 5 Maggio 1930 mi giunge un telegramma: vieni subito perché malato. Il mattino del 7
Maggio eravamo soli nella sua stanza, i familiari erano a pranzo, intorno a noi regnava una pace
e un silenzio come se fossimo isolati dal mondo. A un certo punto mi disse sorridendo e
guardandomi con quegli occhioni pieni di bontà e fascino: Vinciè non ti muovere voglio
riposarmi, sorrise e chiuse gli occhi e dormì. Né affanno, né un movimento turbò la sua
immobilità. Dopo poco allentò la stretta della mano. Erano le 16 del 7 maggio 1930.
Raccolsi e chiusi in me il Suo ultimo alito che lo legava alla vita terrena . ancora ora dopo 15
anni , è così vivo in me e così caro il ricordo , che mi domando , dov’è il terrore della morte ? È
possibile senza che le sembianze dicono che la vita non è più? È questa la morte nel bacio di cui
parla Enel nel suo post mortem?
Accorsero i familiari, vennero parenti ed amici, e con le formalità umane calò il sipario sulla
scena di un Grande. Ricordo il cordoglio del popolo del luogo e fra le tante una grande corona a
forma di cuore di violette mammole con una semplice scritta: i beneficati del comune di
Beausoleil al loro Benefattore.
Tanto affetto espresso con semplicità e modestia in un simbolo così profondo.
[…] Ti ringrazio di avermi dato motivo ad un richiamo ad un passato a noi tanto caro.
[…] Pietro, conservami il tuo affetto, siamo rimasti così’ pochi, e vogliami bene così come io
te ne voglio.
Ti abbraccio con il cuore e con affetto.
Vincenzo


Vogliamo rassicurare i lettori che è nostra intenzione continuare a sostenere la Storia con
un’adeguata documentazione, senza ricorrere ad alcuna forma di censura e/o di manipolazione della
documentazione.
Riteniamo, tuttavia, che alcune parti di questa lettera siano strettamente private ed attinenti
esclusivamente alla vita personale ed intima dei destinatari, nel rispetto dei quali abbiamo deciso di
omettere alcune parti.
la Redazione