Giuliano Kremmerz - Opera Omnia
Storia – Note – Premessa generale

Storia – Note – Premessa generale

[1] Mèmoire pur le Comte de Cagliostro accusé par le Procureur général. Paris. 1785

[2] Forse anche per questo motivo l’unico testo del XX secolo che il Prof. Verginelli decise di includere nella donazione fatta all’Accademia dei Lincei della propria raccolta di testi alchemici, fatta negli anni assieme al fraterno amico e discepolo Nino Rota, fu Le Maitre Inconnue, Cagliostro. Étude historique et critique sur la Haute Magie di Marc Haven, splendida biografia e studio critico, che il noto esoterista francese dedicò alla figura, poco studiata nonostante tutto, di Cagliostro.

La donazione fu accompagnata dall’edizione, purtroppo ormai irreperibile, del catalogo dell’intera raccolta recante il titolo: BIBLIOTHECA HERMETICA, Catalogo alquanto ragionato della raccolta Verginelli-Rota di antichi testi ermetici (secoli XV-XVIII), edito dall’editore Nardini di Firenze. Questa raccolta di testi a stampa e manoscritti alchemici, oggi custodita nella più prestigiosa accademia scientifica nazionale, è considerata per quantità e qualità la più importante raccolta italiana di testi alchemici ed una fra le più importanti al mondo.

Da qualche anno il prezioso testo di Marc Haven, Il maestro sconosciuto, Cagliostro, è finalmente disponibile anche in lingua italiana pei tipi delle edizioni CambiaMenti.

[3] Si suole parlare di “massoneria speculativa” per distinguerla dalle precedenti forme di massoneria cosiddetta “operativa”, la quale era costituita dalle corporazioni di mestiere formate da veri e propri costruttori che andavano dai manovali (detti apprendisti) agli architetti. Essi erano dediti all’arte edificatoria in generale ma soprattutto erano i custodi delle antiche regole auree sulla base delle quali venivano costruiti tutti gli edifici di culto. Le cattedrali gotiche di Francia, Germania e Inghilterra, sono forse l’esempio più alto di tale arte di costruire.

Verso la metà del 1600, alcune di queste corporazioni di mestiere, che affiliavano i propri membri attraverso antichi rituali d’iniziazione, cominciarono ad accettare come membri onorari anche alcuni personaggi di prestigio, che di professione non facevano affatto i muratori ma a vario titolo erano interessati ai loro rituali di iniziazione. Nacquero così i cosiddetti “accettati”, che non esercitando il mestiere muratorio vennero definiti “massoni speculativi”. Nel giro di qualche decennio il loro numero crebbe al punto che a partire dal 1717 essi furono in grado di formare delle Logge autonome, ovvero costituite esclusivamente da “speculativi”. Queste Logge nulla più avevano a che fare con la professione edile ed erano interessate esclusivamente agli aspetti filosofici ed iniziatici delle antiche corporazioni muratorie, che la leggenda faceva risalire a quella antichissima che realizzò il Tempio di Salomone.

I segreti dei Bonaim, i costruttori e restauratori del Tempio, sarebbero giunti al nostro medioevo attraverso le corporazioni bizantine che avrebbero accolto gli architetti ebrei dopo la diaspora, per poi da lì passare a quel che restava delle corporazioni romane e ai celebri maestri comacini.

[4] Le religioni monoteiste hanno concesso all’uomo un’anima immortale, per l’esoterismo invece, come per le religioni antiche non è l’anima ad essere immortale ma il solo spirito. L’anima però può essere resa immortale grazie alla via lunghissima che le religioni mettono a disposizione delle masse o attraverso vie più brevi che sono custodite e trasmesse dagli autentici sentieri iniziatici.

[5] Non quella intrallazzona o salottiera.

[6] La magia, il mago ed il secreto incomunicabile. Mondo Secreto, 1897.

[7] Oltre a quello di impossessarsi delle loro ricchezze naturalmente.

[8] Da papa Clemente XII con la bolla “In eminenti”, emessa nel 1728.

[9] Alla massoneria manca ogni elemento che dia la possibilità di mettere in pratica concretamente quanto i suoi rituali e i suoi simboli insegnano. Per l’applicazione pratica di essi occorre rivolgersi a precisi ordini iniziatici, come la Miriam ad esempio. Anche dal punto di vista strettamente teorico tuttavia, non bisogna farsi soverchie illusioni: trovare oggi all’interno delle Logge dei massoni in grado di interpretare correttamente il proprio patrimonio simbolico e rituale, non è cosa frequente.

Vorremmo citare, uno per tutti, il testo di Arturo Reghini, Parole sacre e di passo, ed. Atanor. Ma quanti massoni lo hanno letto? E fra quelli che lo hanno letto quanti lo hanno compreso? E fra quelli che l’hanno compreso quanti hanno cercato di metterne in pratica gli insegnamenti?

[10] Non è cronologico il primato che spetta a Cagliostro poiché già nel 1767 Von Koppen e Von Hjimmen, appartenenti alla Stretta Osservanza Templare, avevano creato il “Rito degli Architetti Africani” (Egiziani), all’interno del quale, secondo i suoi fondatori, venivano forniti elementi dell’antica iniziazione egiziana.