Giuliano Kremmerz - Opera Omnia
Storia – La crisi numerica provocata dalla nascita del Grande Oriente d’Italia

Storia – La crisi numerica provocata dalla nascita del Grande Oriente d’Italia

Gli anni che seguirono immediatamente la realizzazione dell’unità d’Italia videro subito la massoneria cercare di realizzare a sua volta una unità territoriale, se non altro nella sua struttura di base, per ottenere la quale era necessario per prima cosa fondare un Grande Oriente nazionale che raccogliesse nel suo seno le “zone di primo lavoro”[1] di tutti i corpi massonici presenti sul neonato territorio nazionale, ad imitazione di quelli già esistenti in tutti gli altri stati europei. Per poterlo creare era però necessario, come abbiamo già visto a proposito delle vicende che segnarono l’approdo del Rito di Misraim in terra di Francia, che tutti riti che intendevano aderire a questo sistema confederato rinunciassero a lavorare nei primi tre gradi, rimettendoli nel seno dell’erigendo Grande Oriente.

A tal fine già nel 1861 fu convocata a Torino una prima riunione costituente, cui fece seguito nel marzo del 1862 una assemblea generale che sancì la nascita del primo embrione di esso. Non fu sufficiente però il primo tentativo per addivenire alla meta e diverse furono le costituenti[2] che seguirono; una unificazione minimamente degna di questo nome si ottenne solo nel 1872.

Nel 1867, alla luce del fatto che l’unità massonica nazionale era ormai in via di realizzazione, il ramo veneziano del Misraim[3] decise di chiudere i propri lavori restando attivo solo negli ultimi quattro gradi del Rito, quelli connessi al sistema dell’Arcana Arcanorum; restò invece perfettamente operativo il ramo napoletano di cui proprio in quegli anni diventerà Gran Jerofante Giustiniano Lebano.Quella che politicamente era stata una meta tanto agognata, la realizzazione dell’unità d’Italia, si rivelò come era prevedibile un problema per il Grande Oriente Egiziano, e ciò per gli stessi motivi che assillarono i fratelli Bedarride quando portarono il Rito in Francia: far rientrare o no il Rito di Misraim sotto la giurisdizione del neonato Grande Oriente d’Italia cedendo ad esso le proprie zone di primo lavoro in cambio di un mutuo riconoscimento?


[1] Prendono questo nome i primi tre gradi: apprendista, compagno e maestro, che ovunque nel mondo formano la base di qualsivoglia sistema massonico.

[2] Una delle quali fu tenuta anche a Napoli nel 1867.

[3] Si veda in proposito il cap. 4 dell’opera di Gastone Ventura, I riti massonici di Misraim e Memphis, ed. Atanor.