Giuliano Kremmerz - Opera Omnia
Kremmerz – STORIA – Le due circolari di Lombardi

Kremmerz – STORIA – Le due circolari di Lombardi

GIULIANO KREMMERZ – OPERA OMNIA

Kremmerz - Giuliano Kremmerz

“Storia della Fratellanza Terapeutico-Magica di Miriam”

Le due circolari di Domenico Lombardi

La prima Circolare – Dicembre 1947

Documento - Giuliano Kremmerz

Tale documento si divide sostanzialmente in due parti: nella prima vengono richiamati i principi su cui si fonda la struttura gerarchica presente in ogni società iniziatica; nella seconda si rendono noti i criteri organizzativi che si ritiene necessario adottare alla luce di quanto esposto nella prima parte.

L’attuale assenza del Gran Maestro J.M. Kremmerz; la mancata regolare ed effettiva designazione di un successore che lo rappresentasse quale indispensabile collegamento fra la Fr+ di Mir+ ed il Gr. Or. Eg. alla cui dipendenza la Fr+ stessa fu posta; le varie vicende che hanno condotto alla chiusura delle iscrizioni e delle Accademie, ed altre circostanze, più riposte, alle quali non è il caso, in questa circolare, di accennare; hanno determinato uno stato di cose per cui effettivamente la Fr+ Tm+ di Mir+, nella sua funzione complessiva di ponte di passaggio fra il mondo profano e quello sacro, considerata nel suo aspetto di organizzazione iniziatica, è venuta a mancare.

Lombardi esordisce deprecando il fatto che, dopo la morte di Kremmerz, la mancata designazione di un nuovo Delegato Generale, non solo quale capo visibile della Fr + Tm + di Mir + ma soprattutto quale esecutore e garante del concreto legame fra quest’ultima e il Capitolo Operante dell’Ordine Osirideo Egizio[1] non metteva più la Fratellanza in condizione di essere un sicuro ponte tra il mondo sacro ed il mondo profano, facendone venire meno la sua principale ragion d’essere.

Indubbiamente in ciò vi è un fondo di verità[2]; purtroppo subito dopo continua asserendo una cosa non vera e cioè che questa situazione aveva condotto alla chiusura delle Accademie e delle iscrizioni.

Poiché una copia di detta circolare fu inviata anche all’indirizzo della vecchia sede dell’Accademia Pitagora di Bari, non sappiamo se Lombardi fosse o meno a conoscenza del fatto che alla sua morte Giacomo Borracci aveva provveduto a “mettere in sonno” l’Accademia da lui presieduta[3]. In ogni caso il Circolo Virgiliano di Roma non aveva né chiuso né sospeso le iscrizioni, e poiché Lombardi lo sapeva bene, dal momento che alcuni dei suoi discepoli provenivano proprio da lì, c’è da chiedersi come mai faccia pubblicamente un’asserzione così falsa e tendenziosa.

Prosegue infatti la circolare:

Tuttavia, è necessario osservare che, mentre le iscrizioni e le Accademie furono chiuse, nessuna disposizione è stata mai presa in questo senso per la Segr+ Centrale della Delegazione Generale, la quale Segreteria, pertanto, è l’unica parte della Fr+ che abbia conservata intatta la sua continuità, sia per la Persona ad essa regolarmente designata, sia per le sue funzioni. Resta perciò ben fermo il fatto che oggi, qualunque iniziativa presa nell’intento di proseguire o conservare il funzionamento della Fr+ di Mir+ non può aversi che attraverso la Seg+ Gen+.

Questo era davvero il colmo e fece veramente indignare gli altri osiridei, ma ciò spiega anche perché non li interpellò prima di agire: sapeva bene che sarebbe stato totalmente screditato! Se Lombardi poteva sperare che coloro che erano soltanto Miriamici non avrebbero fatto una piega di fronte ad una simile affermazione, non vi era davvero nessuna possibilità che i suoi confratelli osiridei avallassero una cosa del genere: come loro, nessuno meglio di lui sapeva che le sue funzioni di Segretario generale erano decadute il 31 dicembre 1912, nel momento stesso in cui Kremmerz aveva cessato di essere il Delegato Generale.

Non a caso, la lettera del dicembre 1912 con cui Kremmerz comunica la sua decisione di ritirarsi è ancora formalmente indirizzata a lui (“Sig. Domenico Lombardi – Segretario gen+ della Fr+ Tm+ di Miriam”),[4] mentre quella del 1914 non passa più attraverso le sue mani e Kremmerz, non esistendo più né il Segretario generale né una Segreteria unica per tutta la Schola, la invia direttamente al M+ Caetel (Giacomo Borracci) in quanto Preside a pieno titolo dell’Accademia Piragora di Bari.[5]

Lo stesso dicasi della Pragmatica Fondamentale, poiché essa venne di fatto accantonata nella stessa circostanza, in attesa che il Delegato Generale riprendesse le proprie mansioni, e poiché ciò non avvenne mai, per indicazione dello stesso Kremmerz, della Pragmatica si conservò sempre e solo lo spirito iniziatico e non la sua applicazione formale. Spirito che d’altro canto non è in alcun modo differente da quello della Regola approvata nel 1896, a dimostrazione del fatto che la Miriam non è la Pragmatica ma semmai la Pragmatica è uno dei tentativi fatti dal Kremmerz per rendere concreto ed operante lo spirito della Miriam, che non è in alcun modo contingente e che come tale può essere applicato al di là della carta.

È importante ribadire ancora una volta che dal 1912 in poi Lombardi non ebbe più alcun ruolo direttivo, né come Segretario della Delegazione Generale né come Segretario del Consiglio Magistrale. Lo facciamo presente non per sminuire la sua figura, che certamente fu cara al Maestro e di questo ne siamo ben consapevoli, ma perché non si pensi sia mai spettato a lui in qualità di ex Segretario prendere decisioni di qualunque sorta.

Così come quando fu Segretario della Delegazione Generale non spettò certo a Lombardi deliberare sulla vita della Fratellanza ma soltanto diramare le direttive del Kremmerz, allo stesso modo quando fu Segretario del Consiglio Magistrale, ancora una volta a prendere provvedimenti non fu lui bensì quel consesso, di cui egli era solo un membro, e che fu presieduto da Galleani fino al 1921, data della sua morte, e da Borracci dal 1921 in poi, essendo egli unanimemente riconosciuto come il discepolo iniziaticamente più progredito.

Continua la circolare:

Non solo, ma è necessario altresì, sia per le presenti condizioni della Fr+, sia per le inderogabili norme a cui ogni organizzazione iniziatica è sottoposta, che una tale iniziativa sia esplicitamente e regolarmente autorizzata da Chi ne abbia la facoltà, in modo che sia stabilito il collegamento fra il Gr. Or. Eg. e la Fr+, la quale, è bene ricordarlo, non può assolvere la sua vocazione iniziatica altro che sotto una tale precisa condizione.

Su questo punto è bene soffermare l’attenzione, poiché è indispensabile tener presente che le manifestazioni di carattere iniziatico sono sempre gerarchiche. – E come vi è gerarchia di classi (per es.: circolo esterno e circolo interno ecc.) vi è gerarchia di Organizzazioni. Quindi il considerare la Mir+, nel suo aspetto fisico di fratellanza, come un’organizzazione chiusa in se stessa, sarebbe lo stesso che isolarla dalla “catena iniziatica” di cui fa naturalmente parte, e pertanto cesserebbe ogni sua ragione di essere.

Non per niente il Maestro J.M. Kremmerz, che pure è il fondatore della Schola, ha tuttavia posta la Fr+ sotto l’alta protezione del Gr. Or. Eg.

Qualunque considerazione che esca fuori da tali binari tradizionali non può condurre che a delle conclusioni errate.

Parole sacrosante che verrebbe voglia di incorniciare e che riassumono perfettamente il senso di quanto gli osiridei si dissero in occasione delle già citata riunione, e infatti l’esito di essa fu proprio, date le circostanze, la decisione di fare il meglio relativo lasciando che fossero i riti individuali e collettivi a lavorare, non più affiancati dal conferimento formale dei vari gradi il quale, soprattutto per ciò che concerne l’ammissione al cerchio interno, richiedeva una più alta autorità. Tutto questo nell’attesa che grazie alla venuta di un Maestro le cose potessero tornare ad essere ciò che erano vivente Kremmerz o, meglio ancora, prima del suo ritiro avvenuto nel 1913.[6]  

Peccato che subito dopo Lombardi prosegua:

Pertanto, attualmente, senza la concomitanza delle due condizioni più sopra riportate – ripresa ufficiale del funzionamento della Segreteria e regolare autorizzazione – ogni iniziativa di formare circoli, gruppi o accademie, è da ritenersi senz’altro come una manifestazione puramente arbitraria, isolata e non rispondente alle norme stabilite dalla Pragmatica Fondamentale.

Come poteva scrivere queste cose se lui stesso diciassette anni prima aveva concorso a prendere decisioni che andavano in senso opposto, e a cui aveva dato il suo pieno assenso ritenendo che fosse la cosa migliore da fare non essendovi altra alternativa? Non pago, per una mera coerenza formale, non si limita a condannare qualunque nuova iniziativa venga presa in futuro senza la debita approvazione, ma addirittura contesta la condizione delle antiche accademie che continuavano ad operare esattamente come Kremmerz aveva auspicato che facessero.

E ciò è bene notarlo, non riguarda solo i singoli o i gruppi di più o meno recente formazione, ispirantisi alle idee e forme della Fr+, ma vale anche per quei gruppi che, eventualmente e sotto qualunque aspetto, si presentassero sotto la pretesa continuazione di già preesistenti Accademie o Circoli.

Come si può non comprendere il fatto che i suoi Fratelli osiridei si sentirono traditi e pensarono che un folle orgoglio lo avesse sopraffatto? D’altro canto Kremmerz non mette forse l’orgoglio fra gli ostacoli più gravi che si frappongono fra l’iniziato e il raggiungimento della meta?[7] Né vale a proteggerlo il cammino spirituale già fatto, poiché fino al raggiungimento della meta suprema, il drago non cessa mai di cercare di stritolare l’iniziato nelle sue spire mortali.[8]

Sempre a tale riguardo, per coloro che non fossero molto addentro in certe questioni e che perciò potessero ritenere queste considerazioni come della più o meno ingombrante burocrazia, è necessario dire chiaramente che formulerebbero un giudizio completamente errato. – Quelle che potrebbero giudicarsi delle vane forme burocratiche, sono invece, per un’organizzazione iniziatica, gli indispensabili “mezzi contingenti” per assicurare la necessaria trasmissione di quel “lievito spirituale” che, posto nel suo particolare “ambiente”, rappresenta la ragione prima e fondamentale dell’esistenza dell’organizzazione stessa.

Questo non è assolutamente vero, poiché un conto è dire che ciò che può a taluni sembrare “ingombrante burocrazia” non è affatto detto che lo sia, e un conto è dire che certo tipo di burocrazia sia indispensabile.  

Il fatto che l’iniziazione, quella autentica, abbia assunto volutamente la veste massonica[9] nei secoli XVIII e XIX, e che in codesta forma l’apparato burocratico abbia avuto un ruolo imponente nel sostenere la struttura gerarchica e in conformità allo spirito del tempo, non significa affatto che la burocrazia sia indispensabile all’iniziazione, anzi. Solo ciò che accade fra Maestro e discepolo ha valore, ed un valore eterno, quand’anche non vi sia uno straccio di documento burocratico a testimoniarlo.  

I Numi sanno, e l’iniziazione solare è eterna al di là di ogni caduco documento cartaceo.

Quando vi è lo Spirito, quello che Lombardi nella sua circolare giustamente chiama “il lievito spirituale”, il documento che lo rappresenta è sacro, ma quando manca lo Spirito, qualunque documento è solo polvere e vanagloria umana. Non è pertanto possibile sostenere che l’apparato burocratico sia indispensabile.

Essendosi verificate le condizioni più sopra dette, perché la continuità della Fr+ Tm+ di Mir+ possa essere assicurata, secondo le stabilite norme, si porta a conoscenza dei Fr+ che la Seg+ Gen+ è stata trasferita ufficialmente a Firenze, e che essa riprende la sua regolare attività riordinatrice conformemente alla Pragmatica Fondamentale.

Come dobbiamo intendere le parole: “essendosi verificate le condizioni sopra dette”? Che la Segreteria era bellamente tornata dopo 35 anni di assenza, che Lombardi aveva finalmente ripristinato i contatti con il G.O.E. o che egli era riuscito a diventare un Maestro Iniziatore riuscendo così a divenire depositario e trasmettitore efficace del “lievito spirituale”?

Temiamo che la prima ipotesi, ancorché assurda, sia quella più fondata, ma vedremo in seguito cosa pensare anche delle altre due, le quali, se fossero vere, inchioderebbero Lombardi ad una serie di insanabili contraddizioni. Come è possibile, ad esempio, spiegare il suo comportamento insensato? Perché di fronte ad un evento così straordinario, atteso da quasi vent’anni (un contatto con il G.O.E.), egli, anziché darne immediato avviso ai suoi Fratelli osiridei, non informi loro di nulla e per contro decida di passare direttamente all’azione nominando come suo segretario non un osirideo ma una persona totalmente estranea al mondo kremmerziano, il fiorentino Alfonso del Guercio? Non c’era proprio nessuno fra i suoi Fratelli osiridei più degno e soprattutto idoneo a tale incarico data l’importanza del momento? Non sarà invece stato che si guardò bene dal domandare loro una cosa del genere ben sapendo che gli avrebbero chiesto di dare conto delle proprie affermazioni?

E chi era questo Del Guercio, cui fu conferito un incarico tanto importante (benché persino Anglisani, un semplice isiaco, lo avesse messo sull’avviso)[10] salvo poi venire espulso pochi mesi dopo per insubordinazione? [11]

Era una “persona” che mentre Kremmerz era ancora in vita aveva espresso molte perplessità su di lui, come riferisce Aniceto del Massa in “Pagine esoteriche” riportando un colloquio avuto con Alfonso del Guercio il 7 marzo 1930: “Stamani con del Guercio si è parlato un po’ di nostre cose: Kremmerz non gli va troppo.”[12]

Una “persona” che il 5 agosto del 1944 aveva fondato un suo ordine iniziatico, dandone notizia con un documento intitolato Prolegomeni (si tratta di un dattiloscritto di del Guercio di 31 pagine e datato 5 agosto 1944, firmato: A.D.G Rosar), salvo poi rinunciare (apparentemente) a tutto ciò tre anni dopo per diventare il segretario di una iniziativa kremmerziana.[13]

Una “persona” che quando fu rimosso dalla carica di segretario non si comportò con onore restituendo l’archivio che gli era stato affidato, ma lo tenne per sé. Tutte queste cose insieme spiegano come mai persino Amelio, autore dell’articolo di Politica Romana citato nella nota 13 e che certamente non può essere sospettato di prevenzioni nei confronti di Lombardi, scriva testualmente: “Resta quindi difficile capacitarsi di come il Delegato generale Domenico Lombardi abbia potuto affidare l’incarico di Segretario generale, secondo per importanza nella compagine myriamica, a persona rimasta estranea alla sua prassi iniziatica e che, per di più, aveva nutrito in un passato non remoto serie riserve critiche sul magistero iniziatico di Giuliano Kremmerz”.[14]

Fatte queste doverose precisazioni sulla figura di del Guercio e sulla figura che egli fece fare a Lombardi, torniamo alla circolare.

Pertanto si richiama l’attenzione sulle seguenti questioni:

1)       Nessun gruppo, circolo o accademia Miriamica può essere dai FrX ritenuta tale se la sua costituzione non è stata autorizzata da questa Seg+ Centrale della Del+ Gen+ della Fr+ Tm+ di Mir+ come vuole l’articolo 14 della Pragmatica Fondamentale.

2)       Ogni Fr+ per essere regolarmente tale deve aver ricevuto esclusivamente dalla Seg+ Gen+ tutto quanto è prescritto nell’articolo 8 della Pragmatica Fondamentale. (e cioè, pagella, completa di numero, serie, e cifra, cordone e istruzioni).[15]

I Fr+ novizi o anziani, già iscritti regolarmente, che intendono conservare la loro posizione in seno alla Fr+ dovranno darne comunicazione alla Seg.ria Gen.le e rimettere alla detta Segreteria la pagella per l’opportuna rituale convalidazione.[16]

Per gli eventuali aderenti, non regolarmente e compiutamente iscritti, si provvederà, dietro loro richiesta, alla regolarizzazione.

3)       I soci regolarmente ammessi; sparsi in una regione, devono essere “ascritti come corrispondenti all’Accademia più vicina, stabilita e riconosciuta” (Prag.+ Fond.+ Art. 22).

Attualmente, l’unica Accademia stabilita e riconosciuta dalla Delegazione Generale della Fr+ Tm+ di Miriam è l’Accademia J.M.K-E con sede in Firenze.

4)       I gruppi, Circoli, Accademie che eventualmente si fossero formati possono chiedere  l’autorizzazione a continuare la loro attività facendone domanda  alla Seg+ Gen+ la quale, sempre in base alle norme della Pragmatica, darà disposizioni al riguardo.

5)       Sia i gruppi che gl’isolati (novizi e anziani), i quali non intendessero uniformarsi ai quattro articoli sopra riportati sono avvisati che, ritualmente, verranno a trovarsi nella condizione di estranei alla Fr+ di Mir+ fondata dal M.  Kremmerz.

In tale evenienza sono invitati, sulla loro probità di gentiluomini, a non dichiararsi né comunque considerarsi come appartenenti alla Fr+ suddetta poiché tale appartenenza non potrà essere, d’ora innanzi, giustificata che dal riconoscimento e la conferma della Delegazione Generale della Fr+ di Mir+.

È poi così strano il fatto che Pietro Suglia, e con lui gli altri osiridei, leggendo queste cose abbiano pensato che Lombardi fosse stato preso da un autentico delirio di onnipotenza o da una grave forma di demenza senile? Loro lo conoscevano bene, ne conoscevano sia i pregi che i difetti umani, e conoscevano la sua reale posizione iniziatica. Ne conoscevano inoltre lo stato di salute fisica e mentale; lui stesso scrisse a Moggia di questo stato: “malgrado la mia età e le mie minorazioni penose”.

Se il suo ruolo di Segretario fosse stato effettivo fino al 1947, perché Lombardi non mandò questa stessa circolare all’indomani della morte del Kremmerz, e perché Borracci e Bonabitacola, che certamente non erano gli ultimi arrivati, non chiesero alla mai revocata Segreteria di siglare ogni documento di ammissione alla Schola? Non sapevano che essendo ancora in funzione la Segreteria senza timbri e firme quelle ammissioni non sarebbero state regolari?

La seconda Circolare – Febbraio 1948

Documento - Giuliano Kremmerz

Molto strano anche il contenuto della seconda circolare, spedita solo due mesi dopo, il 27 febbraio 1948, che Lombardi questa volta firma addirittura in qualità di Delegato Generale. Kremmerz si era ritirato da tale carica diciotto anni prima di morire e non l’aveva mai più riassunta, ragion per cui si dovette attendere il 1948 perchè qualcuno la rivendicasse nuovamente per sé.[17]

I punti fondamentali della seconda circolare sono tre:

1)       Lombardi accusa alcuni dei suoi discepoli di mancato rispetto della gerarchia.

2)       Ricorda a costoro che l’unico campo di applicazione della scuola è la terapeutica e che non sono ammesse finalità differenti.

3)       Lamenta il fatto che qualcuno ha volutamente ignorato la prima circolare.

Riguardo al primo punto Lombardi scrive:

Memori di un PATTO ininterrotto, che lega il nostro ascenso alla Ineffabile Opera di Bene da Lui voluta “pro salute populi”, richiamiamo i discepoli all’osservanza della Pragmatica Fondamentale della Schola, per la quale essi si impegnarono a RISPETTARNE L’ORGANIZZAZIONE GERARCHICA, fondata sull’autorità patriarcale dei più evoluti, preposti a custodia dell’insegnamento ed a guida dei praticanti.

Dal momento che Lombardi ha rivendicato pubblicamente con la sua prima circolare il proprio antico ruolo di Segretario generale, egli giustamente pretende che chi ha aderito o addirittura è stato compartecipe della sua iniziativa accetti ora in pieno la sua autorità tralasciando ogni altra iniziativa personale diversa dalla pura attuazione del suo piano di ricostruzione della Schola. 

Dalle evidenziature in grassetto che abbiamo apportato al seguente passo della circolare si evince in maniera nettissima che tale richiamo è indirizzato non a chi si è rifiutato di seguirlo, ma a persone a lui molto vicine.

Quale – in tal senso – la “via” migliore e più disinteressata, se non la terapeutica magica? E quale più appropriato e scientifico soccorso alle altrui sofferenze – senza violarne il Karma – se non la terapeutica ad intervento CONDIZIONATO dalla RICHIESTA, fra il grido delle forze organiche conclamanti un aiuto?

Riflettano i nostri carissimi Fratelli su quanto qui di volo e ci consentano la brevità degli accenni nei limiti imposti da una circolare.

La FINALITÀ, pertanto, fu scelta e voluta da J.M. Kremm-erz ed i praticanti assunsero impegno (un Patto San. Scri. nei più avanzati) di rispettarla nell’impiego delle loro forze singole ed associate: una libera scelta, dunque, ma INSEPARABILE dall’ascenso, comechè tutto l’ordinamento rituario è di richiamo ad Enti e Forze DI NATURA SPECIFICA ED INVIOLABILE, vigilato dal Superiore Sinedrio dell’Or. Os. Eg., sotto la cui protezione la Fr+ Tm+ di Miriam fu posta.

Ogni altra realizzazione, pertanto, costituisce sosta e deviamento nell’ascenso individuo ed impoverimento nella realizzazione collettiva.

Ma non così hanno pensato taluni nostri carissimi Fratelli – rispettabili e progrediti – i quali, ansiosi di propiziare alla Società contemporanea un più esteso e valido beneficio, hanno sperato, se non pure tentato, di conformare ad un diverso orientamento i nostri insegnamenti e i nostri discepoli.

Errore gravissimo, se si pensa a quanto più sopra chiarito. Audacia pericolosa, se si pensa alla rigida custodia dell’Or. Os. Eg., che sbarra il passo a qualsiasi prevaricazione, in buona o mala fede tendente ad affiorare.

A questo punto le ipotesi che si possono fare su chi fossero codesti “nostri carissimi Fratelli” non sono poi molte. La prima è che Lombardi si riferisse a del Guercio il quale, lo ricordiamo, aveva fondato il 5 agosto 1944 un proprio ordine iniziatico – pur non avendo alcuna esperienza pratica – con finalità diverse da quelle della Miriam, e nell’accettare di diventare tre anni dopo segretario generale della Miriam di Lombardi potrebbe non aver chiuso la propria struttura ma aver voluto tenere i piedi in due scarpe diverse. Contro questa ipotesi si può addurre il fatto che, anche se litigheranno di lì a poco per motivi mai del tutto chiariti, in questa circolare del Guercio continua ancora a comparire come Segretario generale e sarebbe quantomeno strano che lo avesse lasciato nella propria carica se già si fossero manifestati così gravi motivi di dissidio.

La seconda ipotesi è che si riferisca all’altro suo più intimo collaboratore di allora, Arduino Anglisani, che nel 1945 aveva concorso a fondare la loggia massonica ANKH, assieme a Mario Parascandolo, Carlo Coraggia e Augusto Lista che certamente erano “ansiosi di propiziare alla Società contemporanea un più esteso e valido beneficio” e fin qui nulla di male, mentre la cosa è divenuta grave quando “hanno sperato, se non pure tentato, di conformare ad un diverso orientamento i nostri insegnamenti e i nostri discepoli”.

Entrare in un gruppo per cercare di convincere i suoi membri ad entrare in un altro è cosa vecchia quanto il mondo e da questo punto di vista la massoneria è sempre stato un boccone piuttosto ghiotto, cui la CEUR, figlia primogenita della ANKH, rinuncerà solo nel 1979, dopo aver perso il controllo del Rito Scozzese quando Giovanni Pica non fu più riconfermato nella sua carica di Sovrano Gran Commendatore e quando fu ormai chiaro che gli uomini che costui intanto aveva provveduto a far eleggere all’interno del Supremo Consiglio, non sarebbero riusciti a prendere il suo posto.

Vero è che l’ingenua speranza di cotesti pochi – tesa in senso difforme da quanto finora espresso – si alimentava di alcuni passi della dottrina stessa, ufficiale e secreta, di J.M. Kremm-erz, per cui era vagheggiabile l’estensione in campo sociale di una GUIDA generale ispirata alla RETTITUDINE DELLA GIUSTIZIA e all’ALTRUISMO PER SENTIMENTO DI SOLIDARIETÀ.

Questo passo ci sembra che si adatti perfettamente ai fini della Loggia ANKH, compreso il fatto che i suoi fondatori erano intenzionati a servirsi di quanto contenuto nella dottrina ufficiale e segreta di J.MKremmerz.

Riflettano i rispettabili Fratelli che in buona fede si animavano in tal senso: essi distaccavano un Raggio dalla Luce dell’Assieme ed il loro risultato non poteva essere né promettente, né lusinghiero.

E, difatti, si sono resi già responsabili di deviamenti fallaci e di pericolose illusioni con la divulgazione della dottrina secreta di J.M. Kremm-erz, ignorando, probabilmente, che le realizzazioni ivi promesse – in virtù di superiori ed infrangibili patti – sono sottomesse alla legge suprema del DO UT DES, per cui diventano possibili, solo se ricondotte al fine prestabilito.

Noi non vogliamo esprimere nei loro riguardi alcuna censura, ma li ammoniamo amorevolmente – consapevoli delle gravissime e talora tragiche conseguenze a cui espongono sé stessi e gli altri – a considerare con attenzione quanto nella presente siamo costretti a ricordare.

Lombardi prosegue poi con una precisazione volta a mettere in guardia costoro da un uso non autorizzato dell’insegnamento riservato del Kremmerz[18].

TUTTI QUELLI CHE, PROFANI, O REGOLARMENTE ISCRITTI ALLA FRX TMX DI MIRIAM, SI TROVANO IN POSSESSO, O COMUNQUE DETENGONO I TESTI DELLA DOTTRINA SECRETA DI J.M. KREMM-ERZ, SENZA AVERE PREVENTIVAMENTE RICEVUTO UN TALISMANO DI PATTO, O, IN MANCANZA, UN SIGILLO DEL SUP. MAG. OS. DELLA UN. JER. E CHE NON ABBIANO PRESTATO IL RITUALE GIURAMENTO ALLA LEGGE DI GIUSTIZIA ED AL SILENZIO NELLA RIVELAZIONE, PREVISTO DAL REGOLAMENTO INTERNO, SONO AVVISATI CHE SI TROVANO IN GRAVE DIFETTO VERSO IL GR. OR. EG. E PERTANTO ESPOSTI A SPIACEVOLI SORPRESE ED A DOLOROSI DISINGANNI CIRCA IL LORO ASCENSO PERSONALE E LE LORO MONDANE REALIZZAZIONI.

L’ultimo passaggio che ci preme sottolineare di questa circolare è il seguente:

La circolare testè diramata dalla Seg+ Gen+ della Schola rassicura i Fratelli tutti sul pieno ripristino degli organi Direttivi ed Amministrativi della Fratellanza; i mezzi ed il materiale previsti dalla Pragmatica Fondamentale per lo sviluppo singolo e collettivo sono allestiti: nulla, pertanto, può giustificare il silenzio di taluni in ordine alla circolare stessa, se non la decisione, volontariamente o malaccortamente presa, di proseguire in piena indipendenza e sotto LA PERSONALE RESPONSABILITÀ del proprio operato.

È ovvio che in questo passo Lombardi si riferisce al totale silenzio che Pietro Suglia decise di tenere dopo il ricevimento della prima circolare, profondamente addolorato per la caduta del Fratello e d’altro canto consapevole che nella storia dell’iniziazione queste cose sono sempre successe e purtroppo succederanno sempre. Avrebbe potuto e secondo alcuni dovuto screditare pubblicamente Lombardi, ma scelse di non farlo perché ciò avrebbe inevitabilmente significato trascinare il nome e l’opera di Kremmerz nel fango della polemica o peggio ancora nel ridicolo, cosa puntualmente verificatasi quando altri hanno deciso non di combattere ma di combattersi nel nome del Kremmerz, il quale, proprio nell’ultima cosa da lui scritta, la Prefazione ai Dialoghi, si era raccomandato di non fare inutili polemiche. “Ma una cosa sola desidero: che gli studiosi di Ermetismo magico, italiani, non si separino, non si dividano, non si combattano tra loro in aride polemiche, ma come figli della grande arte (uso una formola e un attributo corrente negli scritti degli alchimisti) si tengano stretti con amore intorno al punto criticissimo della ricerca per la scienza più umana che l’uomo sia mai audacemente pervenuto a possedere.”

Dopo aver analizzato le due circolari nei loro punti salienti, prima di passare all’analisi dei due interrogativi fondamentali che queste circolari pongono, vediamo quel che ha fatto Lombardi nel triennio della sua attività.

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