Giuliano Kremmerz - Opera Omnia
Kremmerz – Storia – Note – Mistero Arcana Arcanorum

Kremmerz – Storia – Note – Mistero Arcana Arcanorum

GIULIANO KREMMERZ – OPERA OMNIA

Kremmerz - Giuliano Kremmerz

“Storia del Grande Oriente Egizio”

Il mistero irrisolto dell’Arcana Arcanorum

– NOTE –

[1] Massonicamente questo schema si cela dietro i numeri mistici 3 – 5 – 7 – 9.

“Noi, iniziati alla vera sapienza di Jehova, riuniti in gran consesso per la potenza misteriosa dei numeri 3, 5, 7, 9, abbiamo deciso… ”, questa era la formula che veniva usata nelle riunioni del Sinedrio di Pietra.  Coloro e solo coloro che erano stati iniziati ai misteri dell’Arcana Arcanorum erano in grado di spiegarne perfettamente il significato ermetico e le corrispondenti pratiche magiche. Tutti gli altri massoni pur impiegandola, non ne comprendono nulla.

[2] Il rito della messa svolge all’interno del cattolicesimo la stessa funzione che il rituale dell’Arcana Arcanorum svolge all’interno della tradizione ermetica: sono entrambi un compendio perfetto di tutta la dottrina e di tutta la pratica.

[3] La stessa rituaria della Miriam, nei gradi del circolo interno rispondeva allo stesso schema operativo, oggi sconosciuto alla quasi totalità dei miriamici.

[4] Scala che occorre salire per passare dalla terra al cielo, e farlo significa seguire un iter ben preciso, gradino dopo gradino.

[5] La Porta Ermetica, cap. XIV.

[6] Nel sistema egizio queste chiavi sono nelle mani di Iside mentre il cristianesimo le ha poste nelle mani di Pietro, come Kremmerz ci insegna.

[7] Un nome ebraico ovviamente.

[8] L’evidenziatura è nostra e l’abbiamo messa in risposta ai tanti che ritengono che gli aforismi siano una invenzione del Kremmerz.

[9] Gli strenui amanti e difensori della laicità in sé e per sé, faranno bene a prendere atto che qui si parla espressamente di sacerdozio. Sacerdozio magico certo, e non religioso (ci mancherebbe!), ma sacerdozio sempre, per il quale è richiesto un prerequisito essenziale: mani aperte e pure!

[10] Come chiariremo nella terza parte di questa appendice, qui il riferimento è al Rito Egiziano Riformato.

[11] Con le nostre orecchie abbiamo sentito uno dei tanti sedicenti Gran Jerofanti vantarsi addirittura di possedere “le arcane”, come se ce ne potesse essere più di una.

[12] Naturalmente, pur non essendo una massoneria, ha fatto eccezione la CEUR, la quale poteva “vantare” una interpretazione dei primi tre aforismi inventata di sana pianta, nonché le famigerate pratiche trasmutatorie della C.E.U.R., tanto fantasiose quanto infondate. D’altro canto simili invenzioni non erano meno aleatorie della pseudo-iniziazione osiridea che purtroppo è stata rifilata a tanti ignari in buona fede, e temiamo continui ad esserlo.

[13] L’unica cosa che possedevano era la tegolatura massonica dei quattro gradi segreti, nulla più.

[14] Izar bne Escur, al secolo Pasquale de Servis.

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