Giuliano Kremmerz - Opera Omnia
PROFILI BIOGRAFICI – Pietro Bornia

PROFILI BIOGRAFICI – Pietro Bornia

GIULIANO KREMMERZ – OPERA OMNIA

Kremmerz - Giuliano Kremmerz

PROFILI BIOGRAFICI

dei personaggi che compaiono nella Storia Documentata

della Fratellanza Terapeutico-Magica di Miriam e del Grande Oriente Egizio

– a cura della Redazione –


Pietro Bornia

(Roma 1861, Roma 3 febbraio 1934)

Pietro Bornia
Pietro Bornia

Funzionario dirigente del ministero delle Poste, fu miriamico quasi della prima ora, poiché aderì all’Accademia Vergiliana fin dal 1899, divenendone prima segretario e poi preside. Persona dotta, scrisse molti saggi ed articoli, in particolare sul Mondo Secreto e sul Commentarium, in tema di storia delle tradizioni religiose ed esoteriche, lasciandone copiosa documentazione. Al suo libro Il guardiano della soglia Kremmerz antepose una propria prefazione. Fu persona molto cara al Maestro, che in più occasioni lo invitò ad andare oltre l’aspetto culturale ed exoterico dell’ermetismo; nonostante ciò, Bornia rimase attaccato al proprio metodo di studio.

Quando il 31 dicembre 1912 venne chiusa l’Accademia Vergiliana (che proseguì per qualche mese la propria attività con finalità non miriamiche), Bornia fu nominato preside del nuovo circolo Virgiliano. In realtà ebbe più la funzione di segretario che non quella vera e propria di preside. A tale ruolo, di fatto, era preposto Luciano Galleani (Jesboama), che per la sua carica pubblica preferiva mantenere un ruolo defilato. Questi presentò e raccomandò il Bornia per l’iscrizione al GOE.

Quando l’1 gennaio 1919 fu cambiato lo statuto giuridico del Circolo, Bornia si autonominò reggente fino al 30 ottobre dello stesso anno, data in cui Kremmerz conferì tale carica a Giovanni Bonabitacola. Per un anno ancora Bornia rimase segretario, ma non avendo completamente accettato la sostituzione d’autorità fatta da Kremmerz, si defilò da ogni responsabilità nella collettività miriamica romana.

Quando nel 1928 il Circolo fu chiuso nella sua veste profana, egli considerò tale fatto come il segno di una diaspora, ignorandone invece la continuità iniziatica. In questo periodo portò avanti la compilazione delle schede sulle tradizioni esoteriche in occidente.

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