Giuliano Kremmerz - Opera Omnia
PROFILI BIOGRAFICI – Pietro Suglia

PROFILI BIOGRAFICI – Pietro Suglia

GIULIANO KREMMERZ – OPERA OMNIA

Kremmerz - Giuliano Kremmerz

PROFILI BIOGRAFICI

dei personaggi che compaiono nella Storia Documentata

della Fratellanza Terapeutico-Magica di Miriam e del Grande Oriente Egizio

– a cura della Redazione –


Pietro Suglia

(Mola di Bari (Bari) 1890, Roma 1975)

Pietro Suglia Kremmerz
Pietro Suglia

Fece gli studi tecnici e divenne geometra. Giovanissimo, aveva appena 17 anni, fu presentato a Kremmerz da Borracci, il quale disse: “Ecco Maestro, un giovane per il quale lei potrà fare molto”. Kremmerz rispose: “Lui potrà fare molto per se stesso”. E così fu. Collaborò con Borracci a comporre la copia dell’Avviamento alla Scienza dei Magi che fu pubblicata a Bari. A lui Kremmerz inviava i manoscritti delle Lunazioni perché li stampasse. Impiegato come tecnico delle Ferrovie, fu trasferito a Firenze per partecipare ai lavori della nuova tratta Signa – Siena. Proprio allora ebbe i maggiori scambi con il Maestro. Una volta al mese, viaggiando di notte sia all’andata sia al ritorno, Suglia si recava a Beausoleil, ove il Maestro gli dedicava un’intera giornata. Ciò a testimonianza del grande affetto ma anche della profonda stima che di lui aveva dal punto di vista iniziatico. Così infatti scrisse Kremmerz: “Pietruccio viaggia tutta la notte per venire da me ed io non posso non dedicargli l’intera giornata”.

Dopo un periodo trascorso a Napoli, nel 1945 Suglia fu invitato da Bonabitacola a trasferirsi a Roma per prendere la direzione del Circolo Virgiliano. Molto incerto se accettare l’incarico, chiese un segno. Fu di lì a poco trasferito a Roma. Bonabitacola fece le consegne di rito, affidandogli tutto il materiale dell’Ordine del quale era rimasto l’unico possessore. Dopo la morte di Bonabitacola, Suglia assunse la direzione del Circolo.

Discepolo osirideo e membro del GOE, dopo la morte di Borracci (1943) e di Bonabitacola (1945), Suglia rimase assieme a Lombardi l’osirideo più anziano. Nel tempo perfezionò qualità terapeutiche straordinarie.

Nel 1970 designò Vinci Verginelli quale suo successore. Morì a 85 anni nel 1975.

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