Giuliano Kremmerz - Opera Omnia
Kremmerz – STORIA – Note – Il Periodo (1914-1930)

Kremmerz – STORIA – Note – Il Periodo (1914-1930)

GIULIANO KREMMERZ – OPERA OMNIA

Kremmerz - Giuliano Kremmerz

“Storia della Fratellanza Terapeutico-Magica di Miriam”

Il periodo 1914-1930

[1] Atto conclusivo della guerra tra la Francia di Napoleone III e la Germania guidata dal Cancelliere Bismark. Il conflitto giunse all’epilogo, dopo poco meno di un anno, con la presa di Parigi, difesa dai comunardi guidati carismaticamente da Louis Auguste Blanqui. Un momento storico significativo secondo le logiche descritte, dal momento che Bismark e Blanqui erano molto più vicini di quanto i testi di storia non raccontino.

[2] Ciò non deve stupire poiché dalla Circolare del 26 dicembre 1898 apprendiamo:

“Che vale una dottrina sterile di risultati nella realtà quotidiana dei bisogni umani?

A questo posso rispondere che la MAGIA è, come scienza idealmente perfetta, applicabile e realizzabile

1°. Nella religione (governo delle coscienze collettive).

2°. Nella politica (governo degli interessi delle nazioni).

3°. Nella famiglia (fondamento etico-morale dello stato).

4°. Nell’uomo (la sfinge enigmatica del sapiente volgare).

In religione ed in politica agiscono gli ordini costituiti con fini ampii di realizzazione attraverso la storia dei popoli e di razza, combattenti l’idra nemea del bosco volgare, nemico tenebroso di ogni divinità divina.”

Se la Miriam si era data come campo di applicazione esteriore la sola terapeutica, il Grande Oriente Egiziano, da non confondere mai con l’Ordine Osirideo, aveva invece come finalità esteriore la “politica” nel senso più alto del termine, cioè come faro di civiltà. Il G. O. E. fu scelto come copertura massonica e come tale poté esistere solo dal 1717 in poi: l’Ordine invece è un Arcano e come tale è senza tempo, per questo ritualmente lo si invoca come “Aeterni Ordinis Hermetici”.

Per la precisione il G. O. E. nacque il 10 dicembre 1747 ed i nomi dei suoi fondatori sono sotto gli occhi di tutti.

[3] Vuolsi così colà dove si puote ciò che si vuole, e più non dimandare. Divina commedia, Inf. III, 95.

[4] L’Ayn dei cabalisti, che non va assolutamente confuso con il “niente” dei nichilisti di cui è l’esatto opposto.

[5] Da segnalare il fatto che questa edizione riporta negli Elementi di magia naturale e divina le preziosissime diciture che nel Mondo Secreto il Maestro appose in testa ad ogni pagina. L’Avviamento è stato oggetto nel tempo di alcune ristampe per conto di diversi editori. La prima di queste fu nel 1940 a Milano presso Bocca. Il testo portava alcune correzioni rispetto all’originale e all’inizio compariva il profilo di Kremmerz firmato con le iniziali S. G. (Spartaco Giòvene, in realtà si tratta di quello scritto da Giacomo Borracci e presentato all’inizio di questa Storia). Successivamente, nei primi anni ’50, per iniziativa della ceur venne pubblicato nel primo volume dei tre tomi dal titolo Opera Omnia di Giuliano Kremmerz. Seguì negli anni’70 la ristampa per conto delle Edizioni Mediterranee di Roma. Successivamente sarebbero uscite copie anastatiche per conto dei Fratelli Melita, dei Dioscuri e delle Edizioni Miriamiche.

[6] Venire iscritti all’Ordine non significava affatto venire iniziati ipso facto alla disciplina arcani, e non si deve quindi mai confondere l’una cosa con l’altra.

[7] Potremmo aggiungere una riflessione ulteriore: il destino vuole che durante il secondo conflitto mondiale un reparto speciale delle SS fosse stato incaricato esclusivamente della ricerca e del sequestro di ogni sorta di documento esoterico, destinato a rimpinguare l’archivio personale di Himmler; quest’ultimo era estremamente interessato all’argomento nella speranza di poterne fare l’uso peggiore al servizio del Terzo Reich. Quel che resta di questo ingentissimo archivio è oggi conservato nella città di Postdam.

[8] Bornia rimase sempre un fedele discepolo del Maestro, avendo ricoperto anche ruoli di responsabilità e di fiducia, senza tuttavia riuscire mai, per sua capacità, a raggiungere il “traguardo” del maestrato.  

[9] Art. 26 – Non diventa regolare l’investitura del Discepolo se non dal giorno in cui riceve la Pagina, o diploma dal Delegato Generale o dal suo Procuratore, e previa dichiarazione dell’investito di non appartenere a nessuna Scuola di psichismo, setta, società o circolo che si occupi di scienze delle religioni, di pratiche religiose, di riunioni mistiche e di forme massoniche con concetti iniziatici. Sarà dato con riserva l’elenco delle società del genere, alla cui iscrizione il discepolo può partecipare.

[10] Chiariremo similitudini e differenze tra il rito di Mizraim e il Grande Oriente Egiziano (che ne è un sapienziale adattamento) nel proseguo della storia. Idem per la Loggia N.

[11] Negli statuti del Grande Oriente Egiziano si asserisce che nell’anno 1900 esistevano due centri di sapienza egizia, il primo dei quali sedente a Napoli. Il secondo centro, attivo anch’esso in una città europea, rimase operante ancora solo per qualche tempo, poi subì la stessa sorte. Con esso ebbe sicuramente rapporti Giacomo Borracci.

[12] Queste riviste furono ristampate negli anni ’70, a cura di J. Evola, in una raccolta in tre volumi dal titolo Introduzione alla Magia quale scienza dell’Io. Sui rapporti fra Julius Evola e Giuliano Kremmerz si veda l’interessante numero monografico de La Cittadella(anno IX, nuova serie, n° 35-36) interamente dedicato al Kremmerz.

[13] Quadrelli continuò per tutta la vita ad appartenere al Circolo Virgiliano e quando, ormai avanti negli anni, riuscì ad intuire di più, si rese conto della inadeguatezza della traduzione della Chymica Vannus che aveva fatto quando ancora non aveva compreso certe verità occulte. Per questo dette disposizione scritta che quella traduzione venisse distrutta, cosa che l’editore nelle cui mani finì, si guardò bene dal fare.

[14] Circolano ormai da diversi anni degli estratti di alcune lettere dell’epistolario Kremmerz-Quadrelli, tratti da un ciclostilato redatto dallo stesso Verginelli.

[15] Le correzioni a penna sull’originale dattiloscritto di Kremmerz sono di Quadrelli e danno la misura degli evidenti limiti umani di quest’ultimo.

[16] Il Maestro gli aveva espressamente detto di non andare, perché sarebbe stato molto impegnato e non avrebbe dunque potuto riceverlo.

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